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Riuscire a rinnovare in profondità gli orologi meccanici per migliorarne le prestazioni e garantirne l'accessibilità a un pubblico sempre maggiore costituisce l'essenza stessa del mestiere orologiero. Baume & Mercier ha saputo trasformare in realtà questo lusso assoluto nel Clifton Baumatic, le cui caratteristiche gli consentono di ergersi a nuovo paradigma del settore. Imperdibile!

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Clifton Baumatic: le prestazioni vengono da dentro

Concentrato di pura tecnologia orologiera, il modello Clifton Baumatic messo a punto da Baume & Mercier intende soddisfare tutte le peculiarità del motto di Célestin e Louis-Victor Baume: "Accettare solo la perfezione, produrre soltanto orologi della più alta qualità". Questo elegante segnatempo contemporaneo in acciaio da 40 mm di diametro, dal disegno raffinato, vanta un quadrante bianco con finitura in porcellana che rappresenta il suo tempo, ma che va anche verso il futuro. Esso si caratterizza soprattutto per un rivoluzionario calibro meccanico a carica automatica che, a sua volta semplice, duraturo e preciso, è dotato della migliore tecnologia orologiera odierna.

Sviluppato internamente in collaborazione con la manifattura di ValFleurier e con le vivide menti del Dipartimento di Ricerca e Innovazione del gruppo Richemont, questo movimento a carica automatica da 12 ½''' di nuova generazione è denominato Baumatic (cal. BM12-1975A).

Esso rappresenta l'apice di un approccio a cui Baume & Mercier è legata fin dalla sua fondazione nel 1830: offrire, a un prezzo adeguato, il migliore compromesso possibile in materia di efficienza e prestazioni.

Questo movimento deciso, visibile dal fondello trasparente e assemblato in modo tradizionale, dispone di diversi componenti innovativi che in pratica ne triplicano la durata di funzionamento, la precisione e la robustezza. La sua riserva di carica di 120 ore (5 giorni) è ottenuta grazie all'utilizzo di una lega ottimizzata per il bariletto, di uno scappamento dotato della tecnologia Powerscape ™ e di una spirale in silicio Twinspir™. Questi stessi elementi contribuiscono a garantire al segnatempo una precisione cronometrica giornaliera che oscilla tra un ritardo di 4 secondi e un anticipo di 6 secondi.

La sua robustezza, ampiamente migliorata, permette di aumentare gli intervalli di manutenzione. Tale vantaggio si ottiene grazie all'impiego di nuovi tipi di lubrificazione in grado di sopportare importanti variazioni di temperatura. Inoltre, grazie all'utilizzo di elementi non sensibili a potenti campi magnetici (1500 Gauss), l'orologio può supportare un irradiamento 25 volte superiore rispetto agli strumenti classici. Infine l'impiego di materiali testati come la spirale in silicio con tecnologia Twinspir™ e il nuovo dispositivo antimagnetico che porta la firma nascosta "Phi" di Baume & Mercier, contribuisce ad accrescere significativamente la resistenza in normali condizioni di utilizzo, nonché a ridurre la necessità di interventi di manutenzione.

Disponibile in versione classica o come cronometro certificato dal COSC, istituto svizzero accreditato per i test cronometrici, a un costo appena superiore, ma pur sempre competitivo, il Clifton Baumatic pone le basi di un nuovo paradigma in materia di lusso orologiero poiché questo esempio di sobria eleganza, pronto a sfidare il tempo stesso, consente a tutti di godere della sua precisione, robustezza e durata del funzionamento, a un prezzo adeguato.

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Lo Spirito Indian

Ad agosto 2017, Baume & Mercier ha annunciato la sua partnership con Indian, la casa motociclistica più antica d’America. I due brand hanno colto lo spirito iconico di questa straordinaria collaborazione per tradurlo in una serie di tre segnatempo esclusivi: i cronografi Clifton Club Burt Munro Tribute e Clifton Club Indian Legend Limited Edition che celebrano l’eredità leggendaria, la maestria artigianale e l'essenza pura del motociclismo per lanciare a tutta velocità questa partnership che celebra uno stile di vita.

“Lo ʻstorytellingʼ, ovvero l’arte della narrazione, ha svolto un ruolo importante per la Indian sin dalla sua fondazione, nel 1901. Passando dal mondo delle biciclette all’universo delle moto, Hendee ed Hedstrom diedero vita a una storia incredibile. Noi oggi continuiamo a raccontarla, insieme a quelle di famosi motociclisti che hanno posseduto una moto Indian nel corso degli ultimi 116 anni. Sono convinto che la nostra eredità e le storie dei successi ottenuti dai motociclisti nel tempo siano una rampa di lancio per la Indian e un polo d’attrazione per nuovi centauri che vogliono vivere ed essere protagonisti di storie nuove”.

– Steve Menneto, Presidente della divisione Motorcycles, Polaris Industries Inc.

 

La Indian Motorcycle è nata nel 1901, epoca in cui l'unico modo di viaggiare era in sella a un cavallo oppure a una bicicletta. La storia essenziale della Indian Motorcycle è quella dei due fondatori, l’imprenditore George Hendee e il famoso ingegnere Oscar Hedstrom, uniti dal comune intento di fare del mondo un luogo migliore e più facile da esplorare. Ed è questo il motivo per cui la Indian Motorcycle oggi invita tutti coloro che possiedono e guidano una moto Indian a “vivere esperienze degne di essere raccontate”.

George Hendee aveva già raggiunto il successo vendendo moto; sul finire del secolo, per quelle destinate all’esportazione, scelse il marchio “American Indian”, un nome che simboleggiava libertà, avventura e anche un senso di spiritualità, proprio come gli indiani nativi d’America.

Nel frattempo Oscar, che stava guadagnando sempre più notorietà nel mondo del ciclismo, si diede alla sperimentazione, montando questo motore sul telaio delle biciclette; nacque così la prima bici motorizzata. Nelle gare di ciclismo, l’invenzione risvegliò l’interesse di George Hendee al punto da spingerlo, nell’autunno 1900, a proporre a Oscar di progettare una bicicletta motorizzata da lanciare poi sul mercato.

 


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